DOMUS AUREA
Gli indicatori sono tutti positivi. I dati del rapporto immobiliare dell'agenzia delle entrate, testimoniano una lenta ma costante inversione di tendenza per il mercato della casa.
Il settore è in ripresa, le compravendite aumentano - nel 2016 sono state 534 mila, lontano dai numeri pre-crisi, ma migliorano di anno in anno. I tassi dei mutui sono ai minimi storici, i prezzi scendono e chi acquista è felice. La media nazionale per l'acquisto di un immobile è di 3,5 annualità di reddito.

Il costo della casa però è anche un costo sociale. Non è il valore intrinseco del bene, ma il peso che ha all'interno della quotidianità.
il grande spartiacque tra chi fa figli in età giovane e chi no, è l'avere o meno una casa di proprietà. Ereditata, regalata dai genitori, a reddito. Chi ha avuto genitori o nonni lungimiranti e "formichine" - o chi non è stato messo ko dalla crisi del 2008 e prima ancora dalle varie Basilee - gode di un bel vantaggio rispetto ai propri coetanei.
Nel settore commerciale, per risultare sostenibile, l'affitto dell'immobile dove svolgere l'attività, dovrebbe incidere per massimo il 20% del fatturato:
L'affitto della casa dove vivete, quanto pesa sul vostro conto mensile?